Lasciate sognare i vostri bambini. - Lilloland

Oggi viviamo in un mondo che purtroppo gira in modo troppo veloce e stressante, e molto spesso chi ne paga le conseguenze sono proprio i nostri figli.

Noi mamme ormai non riusciamo a dedicare loro il giusto tempo perché lavoriamo o perché, quando siamo libere, ci dividiamo tra le tante attività extra scolastiche come lo sport, la musica o il catechismo. Dimentichiamo, però, che hanno bisogno di continue attenzioni, che hanno le loro esigenze e che, comunque, sono ancora dei bambini.

Anzi, spesso li stressiamo già a 3 o 4 anni facendoli abituare ai nostri ritmi, costringendoli a rispettare delle regole che mettiamo per cercare di educarli “alla meglio”, ma loro quando possono essere sé stessi? Quando possono esprimere la propria vivacità, gioia, creatività?

Spesso noi genitori associamo il dare delle regole a l’educazione. Questo può essere vero in parte: la psicanalista francese Francois Doltò sosteneva che l’educazione non è altro che “introdurli da soggetti responsabili nel mondo degli adulti.” L’educazione è quindi più legata al cosa gli si dice o insegna e al come ci si relazione con il bambino piuttosto che al cosa imporgli tutti i giorni.

Giocare, farli sognare, stimolare la loro fantasia e manualità sono tutte attività che fanno vivere l’infanzia del bambino e, per quanto per alcuni adulti possa sembrare “strano”, sono proprio queste attività che lo aiuteranno a crescere, non le regole ferree.

Persino nelle grandi aziende c’è un’attività che si chiama “Team Building”: attraverso attività di gruppo, spesso giochi, si cerca di creare relazioni umane sane e durature che possano poi tramutarsi in un miglior affiatamento sul lavoro. Se lasciamo che i nostri figli si impegnino in alcune attività con altri bambini, se lasciamo che possano esprimere sé stessi (ad esempio con i laboratori), se lasciamo loro la possibilità di sognare e di fantasticare, non solo stiamo percorrendo la giusta strada per un bambino sano e felice, ma soprattutto siamo sulla giusta strada per farne un adulto felice e consapevole.

Se vuoi che i tuoi figli siano intelligenti, leggi loro delle fiabe.
Se vuoi che i tuoi figli siano più intelligenti, leggi loro più fiabe.
(Albert Einstein)”

Io sono una mamma che lavora e fortunatamente proprio qui a Lilloland dove si crede ancora nelle favole, quelle belle, a lieto fine.

Noi adulti abbiamo ormai smesso di crederci già da un po’ di tempo e spesso con il nostro modo di vivere non permettiamo neanche ai nostri piccoli di farlo.
Qui si respira un’aria diversa, siamo tutti ancora un po’ bambini, abbiamo con noi degli eterni Peter Pan, persone che riescono ancora a credere nella magia e a farla vivere ai nostri figli.

Quando i miei figli sono qui, sono catturati dagli spettacoli, dai travestimenti, da combattimenti svolti dai loro supereroi preferiti, sono nel loro mondo e io sono serena, e sapete perché?

Perché come tutte noi mamme vogliamo sempre che in qualsiasi contesto i nostri bimbi imparino qualcosa e qui i miei non solo fanno amicizia con tanti altri bambini come loro, imparando a socializzare, ma possono giocare, saltare, nascondersi senza che nessuno gli dica come farlo.
Possono sfrenarsi, ma in sicurezza perché c’è sempre qualche animatore che lo fa con loro e che soprattutto gli dedica tempo e attenzioni.

Poi, diciamo la verità… potersi rilassare e conversare con le nostre amiche, mamme come noi, non ha prezzo…

Monica Gargiulo

Il parco resterà chiuso fino a nuove disposizioni governative.